sabato 19 maggio 2012

Contro la vessazione dei disabili!

Roma 17 maggio 2012 Carissime e carissimi, come annunciato per sms (a molti, quelli di cui ho il numero registrato sul mio cellulare), il 23 maggio di mattina a Roma terremo la manifestazione unitaria Fand e Fish contro il tentativo di legare al reddito l'erogazione dell'indennità di accompagnamento, contro un ipotesi di Isee peggiorativa e per la totale assenza di impegni verso le politiche sociali e i livelli essenziali. L'accelerazione e' dovuta al precipitare degli eventi. Il confronto sull'attuazione dell'art 5 ha riaperto e, in taluni casi, moltiplicato le preoccupazioni: non abbiamo avuto alcuna rassicurazione sull'indennità dopo l'articolo su Repubblica, in palese contraddizione con quanto affermato fino a poco tempo fa. E' proprio questo cambio di passo ci preoccupa enormemente. Non abbiamo nessun documento che lo comprova, ma sia la Cisl che la Cgil confermano che l'impressione e' più che fondata. Non possiamo rischiare di vederlo scritto poiché la mediazione politica con un governo tecnico che opera nell'emergenza economica internazionale, e' scarsa se non inesistente. Dobbiamo fargli rimangiare ogni ipotesi di massacro delle persone con disabilita' e dobbiamo farlo subito. Così abbiamo accettato l'ipotesi del 23 maggio: una settimana dopo potremmo trovarcelo già scritto, da emendare ma non da sopprimere, una riduzione del danno, non una vera difesa dell'unico diritto assistenziale esigibile. Senza una difesa in trincea dell'indennità', anche le mediazioni su Isee e altri campi di applicazione non saranno altro che il tentativo di ridurre il danno. Ora, ben sappiamo dell'esiguità del tempo a disposizione. Ben sappiamo del fatto che questi sono giorni di assemblee annuali. Sappiamo tutti pero' dell'importanza della questione. Si tratta di capire se torniamo agli anni '50 o se rimaniamo nella contemporaneità: familiari che in assenza anche del sostegno dell'indennità, potrebbero decidere di non prestare piu' il lavoro di cura e quindi non si possa far altro che tornare all'istituzionalizzazione. Il momento e' topico. Pertanto chiedo a tutti il massimo sforzo con tutti i mezzi possibili. La segreteria, l'ufficio stampa e lo staff della Fish sono già attivi. Attendiamo risposte celeri Il Presidente FISHPietro Vittorio Barbieri

venerdì 4 maggio 2012

abbonamenti Atac

"Nuovi abbonamenti Atac per disabili -anziani - studenti A Roma, chi supera una certa età (65 anni), chi è disabile e chi è under 26 da giugno 2012 non godrà di una grande attenzione perché per il trasporto pubblico saranno possibili solo abbonamenti annuali e non tessere mensili. Infatti dal prossimo mese, grazie ad una delibera di Giunta del 29 febbraio 2012, i prezzi della mobilità subiranno dei cambiamenti sostanziali: i pensionati con reddito Isee non superiore a 10 mila euro pagheranno un abbonamento annuale che passerà da 100 a 120 euro, gli over 65, con reddito non superiore a 1 5mila euro, pagheranno 130 euro, chi non supera i 20 mila euro, corrisponderà 150 euro e gli under 26 vedranno abolita la tessera mensile. Chi insomma già si trova in condizioni di difficoltà economiche vedrà peggiorare la propria situazione e vedrà ulteriormente ridotto il proprio potere d’acquisto. Negli anni precedenti le agevolazioni, che prevedevano anche la gratuità, erano legate esclusivamente al reddito personale. Invece, ora, saranno legate e graduate ai diversi scaglioni Isee. In pratica si è passati dal trasporto gratuito per gli anziani over 65, ai pesanti tagli operati dalla Giunta Alemanno. Tale decisione va in direzione opposta rispetto a quanto accade in altre città italiane e straniere. Alla protesta che sta esplodendo è necessario dare delle risposte perchè è inquo colpire i soliti noti. La fine della tessera da 18 euro mensili comporterà per le famiglie che hanno due figli pagare in un colpo solo cifre considerevoli che peseranno come un macigno sullo stipendio di maggio. Se l’alternativa è l’abbonamento classico, che passerà a 35 euro, si tratta sempre di un raddoppio insostenibile. Stesso discorso per gli invalidi ai quali l’abbonamento annuale potrà arrivare a costare 280,00 euro mensili. La delibera 53 del 29 febbraio 2012 ha infatti stabilito che a Roma le agevolazioni per i disabili vengano rilasciate a seconda del reddito attraverso il modello ISEE e si modifichino da mensile ad annuale fissando il tetto massimo alla "opulentissima" somma di 20.000 € annui lordi. Insomma chi ha un'invalidità e guadagna uno stipendio normalissimo non ha diritto a nulla come se l'invalidità non ce l'avesse proprio... Ad un ragazzo invalido al 100% senza ISEE si dovrà applicare l’ISEE dei genitori. Questo comporterà la perdita di una agevolazione e ancora una volta, si penalizzeranno soggetti fragili o anziani con redditi bassi o studenti, aggravando ulteriormente la loro già difficile condizione economica. Ma i problemi del bilancio dell’Atac possono essere risolti con questi provvedimenti? A fronte del futuro aumento del prezzo dei biglietti, a fronte dei soliti portoghesi che viaggiano di continuo sui mezzi pubblici senza una reale opera di contrasto, a fronte di un servizio scadente che in periferia raggiunge l’apice dell’inefficienza, chiedo che questa amministrazione faccia quanto prima dietrofront su un'ingiustizia così evidente. Maria Gemma Azuni " sul diario di Associazione Malati di Reni.

giovedì 8 settembre 2011

Iniziamo a "tornare indietro"....

Amiche/ci vi giro la e mail pervenuta da Bruno Tescari della FISH, organizzazione di cui facciamo parte. Io ho gà sottoscritto la lettera seguendo le indicazioni nella e mail, vi invito a farlo e far girare la e mail per far sentire la voce contro i tagli alla spesa sociale nella manovra.
Di questo passo, l'assistenza diventerà un nostalgico ricordo.
Roberto




La Commissione Bilancio ha concluso ieri sera i propri lavori, ignorando gli appelli delle persone con disabilità: nel silenzio pressoché generale sono confermati i 40 miliardi di tagli previsti dalla “riforma” assistenziale e fiscale.
Da giovedì pomeriggio a questa mattina oltre 12.000 persone hanno sottoscritto ed inviato ai capigruppo del Senato e alla Commissione Bilancio un appello a sganciare la “riforma” assistenziale da ogni automatico vincolo pregiudiziale di cassa. La “riforma” prevista nelle due manovre, infatti, impone un recupero di 4 miliardi nel 2012, 16 nel 2013, 20 nel 2014.
La Commissione Bilancio e le forze politiche si sono sforzate di trovare soluzioni per non sopprimere le Province, per non imporre una tassa di solidarietà, per non incidere sui grandi redditi e patrimoni, ma non hanno attuato nessuna marcia indietro sull’assistenza e quindi sulle mire che colpiranno le persone con disabilità, i bambini, i non autosufficienti, le famiglie.
L’invio di email, promosso dalla FAND (Federazione fra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) prosegue ed aumenta di ora in ora, assieme all’adesione a qualsiasi forma ed iniziativa di lotta che contrasti questa manovra e renda evidenti le sperequazioni che genera nella società, nel mondo del lavoro e, soprattutto, nell’assistenza e nei servizi alle persone.
Una manovra già bocciata dai mercati, rigettata dai Sindaci per i pesanti tagli ai trasferimenti agli enti locali, portatrice di fortissime tensioni nel mondo del lavoro, condannata persino dalla Chiesa per i molti aspetti di forte disequità, lontanissima dalle reali esigenze, istanze ed aspettative del nostro Paese. Tale manovra sarà causa di ancor maggiore esclusione, confinamento, impoverimento di milioni di persone.
Da queste persone si alza sempre più forte un – per ora – inascoltato appello. L’assistenza deve essere potenziata, non oggetto di tagli e compressioni di spesa. Si sganci la riforma dell’assistenza dai vincoli di cassa!

giovedì 1 settembre 2011

Buongiorno Mondo!

Allora eccoci qua....primo settembre, inizia la fase attiva. Finite le vacanze (per chi ci, va io no), siamo alle prese con nuove iniziative, che vedranno la nostra associazione in lotta per il sacrosanto vivere da dializzati e trapiantati!!

Sempre con l'ottimismo che contraddistingue le nostre azioni (ed aggiungo io, A Dio piacendo), eccoci con l'entusiasmo di chi è cosciente di non dover mai abbandonare "le batterie" contraeree...perchè dietro le azioni dei governanti di tutte le razze e specie, si nascondono sempre oscuri desideri di voler nascondere i veri problemi della nostra condizione.

Ma noi siamo qui, questi signori fanno male i loro conti se pensano di potersi dimenticare di noi.

Avanti a tutta forza!!

Paolo Bertocchi

venerdì 1 luglio 2011

La denuncia della Dott.sa Vischini



Un documento da leggere attentamente e che dovrebbe far riflettere tanta gente. Una denuncia della realtà romana della professione medica, una realtà dove tutti conoscono e sanno ma tutti fanno "melina"... riflettere e ribellarsi!

Paolo Bertocchi
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=153958&sez=HOME_MAIL&ssez=LAPOSTADEILETTORI

giovedì 9 dicembre 2010

Rene artificiale impiantabile...forse una speranza.

NEW DELHI - Un ricercatore indiano, Shuva Roy, che lavora negli Stati Uniti, ha creato un rene artificiale che si puo' trapiantare.
A riportare la notizia e' oggi il quotidiano The Times of India, aggiungendo che l'organo e' stato finora sperimentato in laboratorio su piccoli mammiferi.


Lo scienziato e' a capo di un team dell'universita' della California dedicato alla messa a punto di microstrumenti biomedicali
e ha chiesto ora l'autorizzazione a condurre i primi test sull'uomo. Il rene e' costituito da uno strumento ''grande come una tazzina di caffe'
che e' in grado di svolgere le principali funzioni come filtrare le tossine, regolare la pressione sanguigna e produrre vitamine D'', spiega il giornale.
Funziona senza apparecchiature a batteria, a differenza del pacemaker, e si pensa possa durare almeno una decina di anni.
Non essendo a stretto contatto con altri tessuti, non esiste il rischio di rigetto, precisano i ricercatori.
Se superera' i test, sara' una sensazionale scoperta utile per milioni di pazienti che dipendono dalla dialisi e che
sono in disperata attesa di un trapianto.

martedì 2 novembre 2010

1 NOVEMBRE 2010: RISARCITE LE PERSONE CONTAGIATE CON IL VIRUS DELL'EPATITE C AL CENTRO DIALISI DI APRILIA

Ricordiamo la vicenda, nel 2005 13 persone in trattamento dialitico presso il centro dialisi ambulatoriale privato – accreditato di Aprilia contrassero il virus dell’epatite C. La commissione medica della ASL di Latina e i NAS, certificarono, nei mesi successivi, che si trattò di un errore degli operatori, determinato dall’uso di flaconi multidose di eparina. La determinatezza dell’Associazione verso le istituzioni fece si che il centro non venisse immediatamente chiuso e le persone trasferite presso altri centri dialisi. Le persone interessate, supportate dall’Associazione Malati di Reni, si rivolsero ad uno studio legale per chiedere il risarcimento dei danni subiti.

Dopo 5 anni di attesa la vicenda può definirsi conclusa. Infatti, grazie alle iniziative della magistratura di Latina che ha indagato 4 operatori per lesioni personali, ma soprattutto alla determinazione dell’avvocato Giovanni Cozzo, si è raggiunto un compromesso con l’assicurazione del centro dialisi, per un equo risarcimento economico delle persone interessate. Nel totale la somma erogata sfiora il milione d’euro.

Per quanto ne sappiamo, è la prima in Italia che l’assicurazione di un centro dialisi giunge a un compromesso per il danno collettivo subito dai pazienti. La costanza dell'Associazione nel seguire gli sviluppi e la determinazione dello studio Cozzo ha fatto si che questo risultato venisse raggiunto.